Tra strade circondate da pinete e roverelle, il Monte Lauro e curve divertenti, il percorso in moto inizia nella mattinata di sabato 3 ottobre, con una breve ma intensa sosta enogastronomica nel borgo di Buccheri, nell’osteria “U locale”. Straordinario il sorbetto all’olio di oliva di loro produzione!
MONGIUFFI MELIA
Ci siamo poi diretti, sotto qualche goccia di pioggia, verso Mongiuffi Melia, un borgo di poche anime che abbiamo deciso di raggiungere dall’antica strada che, per un tratto, costeggia Monte Veneretta.
Il sentiero, in parte sterrato, è impervio. Gli alberi e il sottobosco di una parte dei Monti Peloritani è andato in fiamme durante la calda estate appena trascorsa e ha reso inospitale e tenebroso il paesaggio. Sono stati scarsi gli interventi di ripristino della stretta carreggiata, per cui è facile trovare rami, pietre e fossi lungo il percorso. Tuttavia, una volta arrivati al piccolo borgo (diviso in due aree abitative) domina la quiete e gli abitanti del luogo, con i loro ritmi di vita rallentati, ci hanno fatto godere positivamente l’atmosfera antica del posto.
GALLODORO
Per concludere la giornata, ci siamo diretti verso un altro paese di pochi abitanti, Gallodoro. Per raggiungerlo, abbiamo oltrepassato la famosa galleria di Postoleone. Abbiamo visitato il paese a piedi tra stradine strette e lunghe scalinate, per poi gustare le prelibatezze del ristorante tipico Noemi, da cui siamo usciti sazi e soddisfatti.
SAVOCA
Dopo la ricca colazione presso l’Albergo diffuso da Sara, in cui avevamo alloggiato, a Gallodoro, ci siamo diretti a Savoca. I tornanti, le curve e i paesaggi unici tra la montagna in cui si erge il paese e il mare di Letojanni e Santa Teresa di Riva, ci hanno fatto pensare a quanto possa essere sorprendente la nostra isola.
Savoca è un borgo da esplorare tra le sue antiche mura fortificate, i ruderi del castello, i suoi musei e le chiese. Oltre alle reminiscenze cinematografiche legate a “Il Padrino”, le stradine strette e sassolate fanno ripensare alle passeggiate ericine tra negozietti e sapori locali. Ci siamo così dedicati a un pò di shopping, per poi fare una breve pausa accanto al famoso bar Vitelli (attenti, il minor prezzo di cui ci siamo resi conto osservando il menu è 12 euro per una birra!).
RAGALNA
Per concludere in bellezza, ci siamo spostati sull’Etna per una fresca sosta a oltre 1000 metri di altitudine, pranzando alla trattoria ‘a Cisterna. Abbiamo poi ripercorso rilassati ma soddisfatti la strada di ritorno.